Protected: La sospensione della dialisi e le cure palliative.

Abstract

La sospensione della dialisi è un evento noto in tutto il modo che spesso si verifica precocemente. E’ comunque possibile indicatore di scelte inadeguate in  un panorama di difficile decifrazione caratterizzato da comorbilità, fragilità e disabilità.

Sono stati sviluppati strumenti  sensibili per la conoscenza della  prognosi a breve e medio termine  e per la conoscenza  multidimensionale  del paziente che pongono la qualità di vita alla base delle decisioni.

Al pensiero medico attuale si richiede di  integrare elementi clinici e fisiopatologici con una forma di intelligenza filosofica “ totale”  fondata  su valori e modalità operative  che consentano una  comunicazione efficace con il paziente e i famigliari per un percorso di  scelta condivisa.

La prassi clinica deve poter contare su un quadro normativo certo e la preparazione specifica nella disciplina delle Cure Palliative.

E’ inoltre indispensabile che in tutto il percorso di assistenza al fine vita si realizzi l’integrazione tra la competenza specialistica clinica e fisiopatologica con la competenza delle Cure Palliative, per la corretta comprensione dei sintomi e la loro appropriata gestione.

La visione della dialisi rimodulata o palliativa, comprese opzioni di trattamento estemporaneo dopo la sospensione, e  il principio di intervento mirato al sollievo dei sintomi con ogni mezzo, devono essere perseguiti fino al momento della morte.

Il “ buon uso” della dialisi nella terminalità presuppone un sistema logistico coerente stabile e dedicato a questa tipologia di paziente.

La domiciliarità è setting ideale in cui si può attuare una  gestione integrata simultanea del “fine vita” da parte di Nefrologo e Palliativista

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