Brachial artery pseudoaneurysm: a rare but serious complication in hemodialysis patients with arteriovenous fistula

Abstract

A pseudoaneurysm or false aneurysm of the brachial artery is an uncommon occurrence in patients receiving hemodialysis with arteriovenous fistula (AVF).
We describe the case of a 76-year-old woman presenting with a large, tender, pulsatile mass in the right antecubital region 10 cm from the AVF. B-mode ultrasound examination revealed a saccular hematoma. Color doppler showed a recirculation movement of blood, creating a two colors image called “Korean flag”. The patient was transferred to the surgical unit where she first underwent ultrasound-guided compression and then surgical repair of the pseudoaneurysm. Two weeks after surgery the AVF was used again as an access for hemodialysis.
Differentiating between a false and a true aneurysm based on ultrasound is not always straightforward. Doppler ultrasound findings can be decisive for the early diagnosis of a pseudoaneurysm to ensure proper treatment planning given the dangerous complications of ruptures. Treatment options include: compression, percutaneous thrombin injection, endovascular exclusion with covered stents, aneurysmectomy and surgical repair.

KEYWORDS: Pseudoaneurysm, Brachial artery, Doppler ultrasound, Arteriovenous fistula.

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Introduzione

Il malfunzionamento dell’accesso vascolare rappresenta una delle principali cause di ospedalizzazione del paziente emodializzato (1); lì dove le problematiche relative al sistema venoso (trombosi, stenosi, aneurismi) sono alquanto frequenti, la patologia del sistema arterioso è insolita, fatta eccezione per la steal syndrome dove a causa di una stenosi arteriosa si ha un sovvertimento del flusso: il flusso arterioso diventa centripeto mentre quello venoso centrifugo, tutto ciò determina un “furto” di sangue che riduce drasticamente l’ossigenazione dei tessuti periferici (2). Nel paziente emodializzato la formazione di un pseudoaneurisma o falso aneurisma dell’arteria brachiale è un’evenienza infrequente (0,02%) ma possibile (3): generalmente legata alla puntura accidentale del vaso nel corso della venopuntura (4,5,6,7). Lo pseudoaneurisma è una raccolta ematica perivascolare che non ha una parete vascolare propria ma una capsula connettivale reattiva; può insorgere per stravaso emorragico in sede di puntura e può organizzarsi o rimanere in comunicazione con il vaso da cui viene alimentato formando un pseudoaneurisma pulsante. La tendenza ad accrescersi rapidamente può essere responsabile di temibili complicanze fino all’amputazione delle dita o dell’intero arto (8): sono pertanto auspicabili una precoce diagnosi e un trattamento rapido ed efficace. L’angiografia rappresenta il gold standard per la diagnosi (9), lo scopo di questo report è stato quello di illustrare le caratteristiche ecocolordoppler della lesione che hanno consentito di fare diagnosi precoce senza ricorrere a metodiche più invasive.
 

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