Nephrology: where we stand and where we should go

Abstract

In the last year, the Italian National Health Service as a whole and the Nephrology community have been severely challenged by the pandemic. It has been a dramatic stress test for the entire healthcare system, not only in Italy but worldwide. The general organization of our Nephrology units and our models of care were put under extreme pressure, and we had to quickly adopt unprecedented clinical practice recommendations and organizational models to overcome the impasse caused by the pandemic. The time has come to evaluate these new experiences, ask how we could have been better prepared and look for change. In this editorial, we outline a few proposals and suggestions for the future, weighing the information gathered in the 2018 Nephrology Census against the new organizational requirements imposed by the COVID-19 pandemic.

Keywords: Nephrology Census, National Health Service, new organizational requirements, COVID-19 pandemic

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Introduzione

L’ultimo anno, segnato dalla pandemia, è stato molto particolare sia per la Sanità italiana che per la Nefrologia, costituendo da un lato un momento quasi di sospensione, dall’altro un drammatico stress test. Già prima di questo evento, si discuteva sull’organizzazione generale della nefrologia, intesa in tutti i suoi aspetti – degenza, ambulatorio, nefrologia interventistica, dialisi e trapianto – per ottimizzare risorse e migliorare gli esiti. Ora ci sembra giunto il momento di tirare le fila, anche alla luce delle nuove esperienze, osservando da dove siamo partiti e ipotizzando dove dovremmo arrivare. In questo articolo ci occuperemo solo di Nefrologia e Dialisi, lasciando a un prossimo articolo quello che riguarda il Trapianto.

Per la partenza ci siamo affidati ai dati del Censimento 2018 delle strutture nefrologiche, che segue quelli del 2004, 2008 e 2014 [1], e che riporta dati raccolti a livello regionale. In questo editoriale vogliamo trarre alcune conclusioni e suggerimenti applicabili al panorama italiano nel suo complesso e proprio per questo le tabelle riportate di seguito contengono i dati a livello nazionale. Per una analisi più capillare vi rimandiamo alla versione integrale del Censimento [2,3]. Abbiamo poi voluto supportare i dati con quelli tratti dal Registro Italiano di Dialisi e Trapianto [4].

 

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