Luglio Agosto 2021

Effectiveness of physical exercise on cardiovascular endurance and functional capacity in hemodialysis patients: a systematic review and meta-analysis

Abstract

Background. Physical exercise is a health intervention in the treatment of numerous chronic diseases. In patients on hemodialysis, physical exercise has been introduced during hemodialysis for different outcomes. Several meta-analyses show uncertainty about the effects.
Objective. Our systematic review and meta-analysis aim at summarizing and evaluating the evidence of the effects of physical exercise on cardiovascular endurance and functional capacity of hemodialysis patients.
Results. Five studies were included in the review (462 patients). Physical exercise brought an improvement in cardiovascular endurance and functional capacity (MD, 95%CI:62.24 [18.71, 105.77], p=0.005), compared to the control group. Most trials were at high risk of bias due to lack of blinding between the patients and the personnel, and between the patients and the outcome assessor.
Conclusions. Physical exercise may have beneficial effect on cardiovascular endurance and functional capacity in hemodialysis patients. The quality of evidence is low and the strength of recommendations is weak for cardiovascular endurance. Future studies should consider a power analysis for an adequate sample size and minimize the risk of sample bias. Further research should provide the additional results required for an acceptable estimate of the effects of physical exercises in hemodialysis patients.

Keywords: physical exercise, hemodialysis, cardiovascular endurance, functional capacity, systematic review, meta-analysis

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Introduzione

L’esercizio fisico è stato definito nel 2016 dalla GIMBE Foundation come un intervento sanitario efficace nel trattamento di numerose patologie croniche, in quanto determina benefici simili a quelli ottenuti con terapia farmacologica, oltre che nella prevenzione secondaria di patologie coronariche, nella riabilitazione post-ictus, nello scompenso cardiaco e nella prevenzione del diabete [1]. La malattia renale cronica terminale (ESKD) è un problema di salute globale [2] con una stima di 1,2 milioni di decessi nel 2015 e in aumento del 32% [3]. I pazienti in trattamento dialitico sostitutivo mostrano un’associazione tra un basso livello di attività fisica e un elevato rischio di mortalità [4]. Infatti, i livelli di attività fisica di questi pazienti sono influenzati non solo dai vincoli di tempo stabiliti dal trattamento dialitico ma anche dall’invecchiamento, dal declino della funzione fisica, dall’esacerbazione dei sintomi e da altri fattori psico-sociali come la depressione. I pazienti riferiscono anche problematiche all’allenamento fisico quali le numerose comorbilità, la sensazione di essere troppo stanchi, il fiato corto, l’essere troppo deboli, la paura dei sintomi avversi durante l’esercizio fisico, la mancanza di tempo, ed infine le scarse informazioni sulla tipologia di esercizio da svolgere e con i relativi aspetti benefici per la salute [5]. I pazienti con malattia renale allo stadio terminale vivono un progressivo declino della funzione fisica, della forza muscolare e della capacità aerobica con una progressiva atrofia muscolare.

 

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