Settembre Ottobre 2017 -

Trasparenza e impegno anticorruzione: le richieste di “Riparte il futuro” ai sindaci dei Comuni italiani

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Quando ci proponiamo per un posto di lavoro dobbiamo presentarci con dovizia di particolari a chi potrà eventualmente assumerci. Ma se l’incarico consiste nel fare il sindaco o il consigliere di un Comune italiano non siamo tenuti neppure a fornire un curriculum vitae. In Italia, infatti, nessuna normativa impone ad oggi ai candidati alle elezioni amministrative (e neppure ai candidati alle politiche) di farsi conoscere in via preventiva agli elettori rendendo accessibili alcune informazioni basilari come i precedenti incarichi ricoperti, i potenziali conflitti di interesse e neppure lo status giudiziario. Per questo Riparte il futuro, associazione apartitica impegnata sui temi della trasparenza e dell’anticorruzione, ha introdotto una pratica che permette ai cittadini di informarsi in maniera consapevole sui candidati alle elezioni consultando il sito www.saichivoti.it.

 

Promossa in collaborazione con 11 associazioni nazionali tra cui Movimento Consumatori, Transparency International Italia, Pubblici Cittadini e ActionAid, Sai Chi Voti si fonda sull’idea che per scongiurare la diffusione di corruzione, clientelismi, conflitti d’interessi nelle amministrazioni locali, gli italiani devono poter conoscere i loro sindaci, e per farlo serve che gli aspiranti primi cittadini si rendano trasparenti.
Ciò avviene su base volontaria: durante la campagna elettorale il candidato può aderire all’iniziativa pubblicando sulla piattaforma le informazioni richieste o il link alle pagine in cui possono essere reperite. Inoltre ha la possibilità di sottoscrivere alcuni impegni facoltativi, da rispettare qualora eletto.

Grazie alla petizione lanciata in occasione delle amministrative dello scorso 11 giugno, che ha raccolto quasi 33.000 firme, e all’attività di campaigning e comunicazione svolta, nelle 34 città con più di 50.000 abitanti al voto o comunque capoluogo di provincia, hanno aderito 119 candidati, ovvero il 47,8%. Nel nome dell’apartiticità alla base della propria vocazione, la rete di associazioni promotrici si è spesa per contattare i candidati di tutti gli schieramenti, invitandoli ad aderire. La lotta alla corruzione, infatti, deve essere un valore e un impegno che trascende le logiche di partito per avere reale efficacia.
Sul totale dei 249 candidati sindaco coinvolti nelle città monitorate, hanno aderito l’81,8 % dei candidati del M5S, il 54,1% dei candidati delle liste civiche, il 53,3% delle liste di sinistra, il 45,5% del centrosinistra, i centristi con il 25%, il centrodestra con il 24,3% e infine la destra con il 23,8% di candidati aderenti.

 

Tra i risultati emersi, è interessante sottolineare che il 41% degli aspiranti primi cittadini ha dichiarato potenziali conflitti di interessi. Segno che il dato, non affatto allarmante di per sé poiché avere conflitti è lecito, è alquanto rilevante ai fini della trasparenza, per monitorare che gli interessi privati non prevalgano su quelli collettivi. Inoltre è risultato che il 47% dei candidati non aveva alcuna esperienza politica pregressa.

 

Ma veniamo agli impegni presi in campagna elettorale. Quest’anno Sai Chi Voti ha richiesto ai candidati la pubblicazione dei finanziamenti ricevuti per la propria campagna elettorale e, in caso di elezione a sindaco, l’introduzione mediante modifica del Regolamento comunale delle audizioni pubbliche, per rendere trasparenti le nomine dei vertici delle partecipate comunali, e dell’agenda pubblica degli incontri con i portatori di interessi.
Nonostante 115 candidati su 119 si siano impegnati a pubblicare i dati sui finanziamenti, il 61% non ha tenuto fede alla parola data inviando dati parziali o incompleti.

Tutti i 13 sindaci aderenti eletti, inoltre, hanno sottoscritto il proprio impegno ad introdurre l’agenda pubblica e, tranne Federico Sboarina a Verona, le audizioni pubbliche nei primi 100 giorni di amministrazione.

Sono attesi al varco il 18 ottobre (data di scadenza del countdown): i sindaci hanno il dovere di rispettare gli impegni, i cittadini di assicurarsi che che lo facciano.

Ecco i nomi dei 13 sindaci neo-eletti impegnati con Sai Chi Voti 2017 contro la corruzione:
Michele Abbaticchio a BITONTO, Federico Borgna a CUNEO, Leoluca Orlando a PALERMO, Tommaso Minervini a MOLFETTA, Sergio Giordani a PADOVA, Rinaldo Melucci a TARANTO, Federico Sboarina a VERONA, Jacopo Massaro a BELLUNO, Marco Bucci a GENOVA, Pierluigi Peracchini a LA SPEZIA, Sara Casanova a LODI, Alessandro Tambellini a LUCCA, Roberto di Stefano a SESTO SAN GIOVANNI.
La redazione di Riparte il futuro
www.riparteilfuturo.it
www.saichivoti.it