Survey degli accessi vascolari nel Triveneto: analisi dei dati relativi all’anno 2017

Abstract

Nel 2017 la Società Italiana di Nefrologia del Triveneto ha voluto indagare, mediante un questionario distribuito ai vari centri nefrologici, se nelle regioni del Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Veneto vi fossero differenze nei modelli organizzativi, nella scelta dialitica e nella modalità di allestimento e gestione degli accessi vascolari. Viene qui presentato ciò che è emerso dall’analisi dei dati raccolti.

Parole chiave: questionario, Triveneto, accessi vascolari, analisi dati

Introduzione

Un accesso vascolare ben funzionante, affidabile nel tempo e che non presenti complicanze è essenziale per il corretto svolgimento della terapia dialitica. La scelta dell’accesso vascolare, così come del tipo di dialisi, dipende da numerosi aspetti: innanzitutto l’età e le caratteristiche cliniche del paziente (comorbilità, malattia di base), poi il time referral del paziente al nefrologo, l’esperienza e competenza dell’equipe chirurgica del centro a cui si rivolge il paziente, le preferenze dello staff del centro di dialisi e, naturalmente, la scelta del paziente. 

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Tempi di attesa in dialisi per l’inserimento in lista per trapianto renale: uno studio osservazionale trasversale multicentrico nella Regione Lombardia

Abstract

Background: Il tempo di attesa in dialisi influenza in modo significativo i risultati del trapianto di rene. Di conseguenza, la pianificazione tempestiva del processo di valutazione del trapianto del paziente è cruciale. Secondo i dati del Nord Italia Transplant program (NITp), il tempo medio di attesa tra l’inizio della dialisi e l’ammissione alla lista d’attesa regionale per il trapianto in Lombardia è di 20,2 mesi.

Metodo: È stato condotto uno studio osservazionale multicentrico trasversale per identificare le cause di questi ritardi e le loro soluzioni. Due questionari sono stati somministrati rispettivamente ai Direttori delle 47 Unità di Nefrologia in Lombardia e a 295 pazienti sottoposti a dialisi nella stessa regione (di cui106 hanno accettato di compilare il questionario) durante la loro prima visita per l’inserimento in lista d’attesa per il trapianto di rene.

Risultati: L’analisi comparativa dei risultati ha rivelato che sia i pazienti (52%) sia i Direttori (75%) ritengono che il tempo richiesto per le procedure di registrazione per l’inserimento in lista d’attesa sia troppo lungo. I pazienti giudicano insufficiente l’informazione sul trapianto, specialmente riguardo all’opzione pre-emptive (il 63% dei pazienti dichiara di non essere stato informato di questa opportunità). I pazienti hanno dichiarato di aver bisogno di un tempo significativamente più lungo, rispetto a quello indicato dai Direttori, per completare i test pre-trapianto (più di 1 anno nel 23% dei casi).

Conclusioni: Pazienti e Direttori concordano sulle principali criticità nell’iter di preparazione all’iscrizione in lista. Lo studio ha confermato la necessità di verifiche costanti su completezza e corretta comprensione delle informazioni in merito alle diverse opzioni di trapianto di rene. Si propone come soluzione la creazione di percorsi formalizzati a livello aziendale a questo scopo, in tutte le strutture ospedaliere che si fanno carico di pazienti candidabili al trapianto renale.

Parole chiave: Trapianto renale, lista d’attesa, accesso al trapianto di rene, questionario, Regione Lombardia

Introduzione

Esiste un generale consenso sul fatto che il trapianto renale rappresenti, per i candidati idonei, la scelta migliore in termini di qualità di vita [13] e di sopravvivenza [45]. Il trapianto rappresenta un vantaggio anche in termini economici, in quanto i costi della dialisi sono superiori a quelli del follow-up dei pazienti portatori di trapianto [67]. Il tempo di attesa in dialisi influisce significativamente sia sui risultati del trapianto sia sullo sviluppo di comorbidità [811]. Data la scarsa disponibilità di organi da donatore deceduto, il trapianto da vivente è un’opzione valida. [12]. 

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