Abstract
La fistola artero-venosa per l’emodialisi può andare incontro a diverse complicanze nel paziente trapiantato, soprattutto su base iatrogena e per modifica dell’emodinamica: l’aneurisma, venoso, arterioso o artero-venoso, è una di queste. Lo shear-stress e l’attivazione di radicali dell’ossigeno possono intervenire sul rimodellamento di parete (collagene tipo IV e V).
Descriviamo un caso di raro aneurisma radio-cefalico. Nel gennaio 2025 accede nel nostro ambulatorio una donna di anni 55, con trapianto renale ben funzionante in triplice terapia anti-rigetto. Lamenta comparsa da due giorni di una pulsazione dolente sull’anastomosi della FAV distale sinistra. Si esegue l’ecografia-colordoppler, che documenta aneurisma della camera anastomotica con il coinvolgimento dell’arteria radiale. Si consiglia accesso in PS per una pronta valutazione chirurgica. La paziente è così sottoposta dopo poche ore ad aneurismectomia e legatura della FAV.
Conclusioni. Grazie all’esame ecografico-colordoppler abbiamo diagnosticato un raro aneurisma artero-venoso della FAV in una paziente trapiantata. Un attento monitoraggio ecografico, in particolare dell’arteria afferente, è raccomandato nei pazienti trapiantati in terapia immunosoppressiva, per identificare precocemente degenerazioni aneurismatiche potenzialmente gravi.
Parole chiave: aneurisma, arteria radiale, trapianto renale, fistola artero-venosa, emodialisi








