Abstract
La riduzione della funzione renale residua (RRF) e la tendenza all’aumento della permeabilità peritoneale richiedono, per il mantenimento di un’adeguata ultrafiltrazione (UF), un graduale incremento delle concentrazioni di glucosio ed il ricorso a soluzioni a base di icodestrina (ICO) per la sosta lunga. Quando tali misure non sono sufficienti e ci si trova di fronte a una riduzione di ultrafiltrazione (UFF) il paziente deve essere trasferito in emodialisi (HD).
Riportiamo quattro casi in cui l’introduzione di una sosta diurna con icodestrina si è associata ad una inattesa e rapida riduzione della UF generata dal glucosio, con il mantenimento dell’addome sempre pieno (notturna in Automated Peritoneal Dialysis (APD) e diurna in Continuous Ambulatory Peritoneal Dialysis (CAPD)) “risolti” con il ripristino dell’addome vuoto per parte del giorno, anche mantenendo le ICO. Il fenomeno osservato non sembra riconducibile al tipo di soluzione utilizzata per la sosta diurna, ma al mantenimento dell’addome pieno per 24 ore.
Parole chiave: dialisi peritoneale, icodestrina, ultrafiltrazione



