Abstract
La gotta è una comune, semplice e ben studiata forma di artrite infiammatoria cronica dovuta alla deposizione di cristalli di sodio monourato nelle articolazioni e nei tessuti periarticolari delle articolazioni periferiche causata dall’iperuricemia. La gotta è la più antica forma conosciuta di artrite infiammatoria con origini datate al 2640 a.C.
Per ricostruire la sequenza temporale della gotta dal Corpus Hippocraticum al Rinascimento, questo studio è incentrato su Galeno (129-c.216 d.C.), per il quale una edizione principe in inglese dei suoi lavori non esiste; pertanto, il presente lavoro propone la traduzione del paragrafo sulla gotta tratto dall’edizione latina di Carolus Gottloib Kühn (Lipsia 1821-1833).
Galeno parte da Ippocrate e dimostra una vasta conoscenza di patogenesi, sintomatologia, decorso clinico, diagnosi differenziale, capacità terapeutiche e prognostiche. Secondo Galeno, la gotta è dovuta ad un eccesso di liquidi che infiltrano i nervi e causano dolore. Il liquido in eccesso può essere sangue, flegma, o una mescola di bile, sangue, flegma.
L’umore prevalente è crudo, mucoso, denso e, permanendo nell’articolazione, dà origine ai tofi. L’eccesso di liquido infiltrante può essere diagnosticato attraverso il colore dell’articolazione, i sintomi, gli effetti del freddo e del calore, gli effetti dei farmaci, i dati sull’età, dieta, qualità e quantità dell’esercizio fisico, e attitudine del paziente verso i bagni.
Il trattamento, secondo Galeno, richiedeva un immediato salasso mediante incisione della vena al gomito, che poteva essere ripetuto. Per evacuare i singoli umori erano inoltre necessari purghe, clisteri e/o emetici. I cataplasmi avevano un ruolo sia nel drenaggio degli umori, sia per le loro proprietà emollienti e ammorbidenti.
Parole chiave: Galeno, gotta, umori, salasso, purganti, emetici




