Utilizzo degli ultrasuoni nelle infezioni da catetere peritoneale: indicazioni e risvolti clinici

Abstract

Gli episodi infettivi continuano a rappresentare la causa principale di morbilità e mortalità nei pazienti in dialisi peritoneale (DP). Nonostante siano stati compiuti sforzi considerevoli nella prevenzione delle infezioni correlate alla DP, oggigiorno circa un terzo dei fallimenti della metodica sono dovuti a complicanze infettive. Studi recenti hanno postulato un ruolo diretto dell’infezione dell’exit-site (ESI) e del tunnel sottocutaneo (TI) nel determinare l’insorgenza della peritonite; di conseguenza, una precoce diagnosi di ESI e TI seguita da un tempestivo inizio di un’appropriata antibioticoterapia dovrebbe portare ad una drastica diminuzione delle complicanze associate alle infezioni del catetere. L’esame ultrasonografico (US) rappresenta una metodica non invasiva, relativamente semplice, ripetibile, ben tollerata dal paziente e facilmente disponibile per la valutazione del tunnel.

Negli episodi di ESIs l’US permette di diagnosticare una concomitante infezione del tunnel con maggiore sensibilità rispetto ai soli parametri clinici distinguendo con elevata precisione le ESIs che si risolvono con la sola antibioticoterapia orale rispetto a quelle che potrebbero richiedere un maggiore impegno terapeutico. Nei casi di TI, l’US permette di localizzare con precisione il segmento del catetere maggiormente interessato dal processo infettivo conferendo importanti informazioni prognostiche; mentre la ripetizione dell’US a due settimane dall’inizio dell’antibioticoterapia permette il monitoraggio della risposta al trattamento. Non sussistono, invece, evidenze in grado di suggerire l’utilizzo dell’US del tunnel come strumento di screening per l’individuazione precoce di TI in pazienti asintomatici.

Parole chiave: dialisi peritoneale, infezione dell’exit-site, infezione del tunnel, peritonite, ultrasuoni, ecografia

Introduzione

Gli episodi infettivi continuano a rappresentare la causa principale di morbilità e mortalità nei pazienti sottoposti a terapia sostitutiva mediante dialisi peritoneale (DP) [13]. Nelle ultime tre decadi considerevoli sforzi sono stati compiuti nella prevenzione delle infezioni correlate alla DP: il miglioramento dei metodi di connessione [4], l’ottimizzazione della cura dell’exit-site (ES) [5], e la creazione di specifici percorsi per l’addestramento dei pazienti [6]. Nonostante l’adozione di queste misure circa un terzo dei fallimenti della DP sono secondari a peritoniti [7].
 

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La Dialisi Peritoneale in Italia: il 5° Censimento del GSDP-SIN 2014

Abstract

RAZIONALE

Nel 2014 è stato condotto il 5° Censimento Nazionale del GSDP (Cs-14) allo scopo di conoscere modalità e risultati della dialisi peritoneale (DP) in Italia.

CASISTICA E METODI

Il Censimento, mediante un questionario on line, è stata condotto in tutti i 225 centri pubblici non pediatrici che hanno effettuato la DP nel 2014. I risultati sono stati confrontati con i Censimenti precedenti (2005:Cs-05; 2008:Cs-08; 2010:Cs-10; 2012:Cs-12).

RISULTATI

Incidenza. Nel 2014 hanno iniziato la DP (primo trattamento per ESRD) 1.652 pazienti (pz) (CAPD=57,2%) e l’HD 4.442 pz. Per la prima volta la DP incrementale non aumenta (Cs-14: 27,5%; Cs-12: 28,8%; Cs-10: 22,8%; Cs-08: 18,3%; Cs-05: 11,9%).

Prevalenza. I pz in DP al 31/12/2014 erano 4.480 (CAPD=46,9%) di cui il 24,3% in DP assistita (Familiari=83,6%; Badanti=11,5%; Infermieri=1,1%; RSA=2,8%).

Out. Nel 2014 l’uscita dalla PD (32,0 ep/100anni-pz) (morte=502; trapianto=329; drop-out in HD=528 pz) non è cambiata. La principale causa di trasferimento alla HD, rimane la peritonite (24,8%), anche se ulteriormente in calo (Cens-05: 37,9%), mentre aumentate sono la scelta (9,3%) e l’impossibilità a proseguire (15,2%).

Peritoniti. L’incidenza di peritoniti nel 2014 (953 episodi) è stata 0,224 ep/anno-pz.

EPS L’incidenza di nuovi casi di EPS nel 2013-14 (39 casi=0,444 ep/ 100anni-pz) è rimasta sostanzialmente invariata (2011-12: 43 casi=0,505; 2009-10: 44 casi=0,529; 2004-08: 146 casi= 0,701 ep/ 100anni-pz).

Altri risultati. Nel 2014 è aumentato il numero di Centri che utilizza il 3,86% per il PET (41,3%), è rimasto invariato quello che effettua le visite domiciliari (59,6%).

CONCLUSIONI

Il Cs-14 conferma i buoni risultati della DP in Italia. Il numero di pz è aumentato, DP incrementale e DP assistita sono stabili, le peritoniti sono ulteriormente in calo. Il 3,86%-PET è sempre più utilizzato. L’EPS rimane un evento raro.

Parole chiave: Dialisi peritoneale, fallimento della tecnica, dialisi peritoneale incrementale, DP assistita, peritoniti, visite domiciliari, PET (peritoneal equilibration test)

INTRODUZIONE

L’utilizzo della dialisi peritoneale (PD) in Italia nel 2013 è risultato sostanzialmente stabile e limitato ad una incidenza del 13,2% ed una prevalenza inferiore al 9,6% (1) se si considerano tutti i Centri Dialisi, anche quelli che non utilizzano la metodica. Invariata anche la notevole variabilità da regione a regione e da centro a centro (25). L’utilizzo della DP viene rilevato dal Gruppo di Studio della DP (GSDP) della Società Italiana di Nefrologia (SIN) mediante un Censimento, condotto ogni 2 anni, di tutti i Centri che utilizzano la DP.

In questo report sono presentati i risultati della 5° edizione condotta nel 2016 e relativa all’anno 2014 (Cens-14) confrontandoli con quelli degli anni precedenti: 2005 (Cens-05), 2008 (Cens-08) (3), 2010 (4), 2012 (Cens-12) (5).

  

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La Dialisi Peritoneale in Italia: il censimento del GSDP-SIN 2012 (CS-12)

Abstract

OBIETTIVI Conoscere modalità e risultati della DP in Italia.

METODI Il Censimento (Cs-12) è stato condotto mediante un questionario on-line in tutti i 224 Centri pubblici non pediatrici che hanno utilizzato la DP nel 2012. I risultati sono stati confrontati con quelli dei precedenti.

RISULTATI
Incidenza. Nel 2012 hanno iniziato la DP (1° trattamento) 1.433 pz (CAPD: 54,3%) e l’HD 4.700 pz (incidenza-DP%= Cs-12: 23,4%; Cs-10: 23,3%; Cs-08: 22,8%; Cs-05: 24,2%; p=NS), con un ulteriore aumento della DP incrementale (Cs-12: 28,8%; Cs-10: 22,8%; Cs-08: 18,3%; Cs-05: 11,9%; p<0,001).
Prevalenza. Al 31/12/12 erano in DP 4.299 pz (CAPD: 46,1%) (prevalenza-DP%= Cs-12: 17,1%; Cs-10: 16,6%; Cs-08: 16,7%; Cs-05:16,8%; p=NS) di cui il 24,5% in DP assistita (familiare: 82,3%; badante: 12,4%; infermiere: 0,7%;  RSA: 3,0%).
Out. Nel 2012 il drop out non si è modificato (30,9 ep/100 anni-pz) (morte: 481; Tx: 290; a HD: 511 pz). Motivo principale di trasferimento ad HD è rimasta la peritonite (28,2%).
Peritoniti. L’incidenza di peritonite (1.179 episodi) è stata 0,284 ep/anni-pz.
EPS. L’incidenza di nuovi casi di EPS nel biennio 2011-12 (43 casi=0,505 ep/100 anni-pz) è sovrapponibile al passato (2009-10= 0,529; 2004-08= 0,701 ep/100 anni-pz).
Other results. Rispetto al 2010, nel 2012 è aumentato il numero di Centri che utilizzano il 3,86% per il PET (30,8% vs 15,6%-p<0.001), mentre è rimasto invariato il numero di quelli che fanno le visite domiciliari (56,3 vs 59,4%).

CONCLUSIONI Cs-12 conferma stabilità e buoni risultati della DP in Italia. La DP incrementale è in aumento, l’EPS rimane un evento raro.

Parole chiave: Dialisi Peritoneale, Dialisi Peritoneale Incrementale, Dp Assistita, Fallimento Della Tecnica, Peritoniti, Visite Domiciliari

INTRODUZIONE

L’utilizzo della dialisi peritoneale (DP) in Italia è risultato confinato, nel 2012, ad una incidenza del 12,8% ed una prevalenza del 9,8% (1) se si considerano tutti i Centri Dialisi, anche quelli che non utilizzano la metodica, ed è rimasta sostanzialmente stabile negli ultimi anni, sempre comunque con una notevole variabilità da regione a regione e da centro a centro (2). L’utilizzo della DP viene rilevato dal Gruppo di Studio della DP (GSDP) della Società Italiana di Nefrologia (SIN) mediante un Censimento, condotto ogni 2 anni, di tutti i Centri che utilizzano la DP.

In questo report sono presentati i risultati dell’edizione condotta nel 2013-14 e relativa all’anno 2012 (Cens-12), confrontati con quelli degli anni precedenti: 2005 (Cens-05) e 2008 (Cens-08) (3), 2010 (4) e con i dati internazionali.
 

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