Abstract
Il trauma maggiore rappresenta una delle principali sfide in terapia intensiva, spesso complicato da insufficienza multiorgano. Questo caso clinico descrive la gestione di un paziente di 47 anni con trauma pelvico da schiacciamento, complicato da rabdomiolisi, insufficienza renale acuta, shock settico e danno epatico. L’approccio terapeutico ha incluso l’uso sequenziale di tecniche di depurazione extracorporea – filtri ad alto cut-off (EMIC2®), emoadsorbimento (CytoSorb®), e membrane multifunzione (Oxiris®) – per il supporto renale, la rimozione di mioglobina, citochine, endotossine e bilirubina. L’integrazione tempestiva e personalizzata di queste tecnologie ha contribuito al recupero completo della funzione renale ed epatica, sottolineando l’importanza di un approccio intensivo, multidisciplinare e tecnologicamente avanzato nella gestione del paziente critico.
Parole chiave: danno renale acuto, CVVHD, sindrome da schiacciamento, emoadsorbimento, sepsi







