Abstract
La Sindrome di Alport è un disordine ereditario caratterizzato da ematuria, proteinuria e insufficienza renale progressiva, frequentemente associata a manifestazioni extrarenali. Le varianti patogenetiche del gene COL4A5 sono associate a sindrome di Alport X-linked mentre quelle dei geni COL4A3 e COL4A4 sono associate alla forma autosomica recessiva (AR) o dominante (AD).
La malattia è caratterizzata da una notevole variabilità fenotipica legata ai diversi geni coinvolti e alle diverse mutazioni presenti, per cui i sintomi si manifestano con frequenza diversa a seconda dei casi. L’esistenza di una forma autosomica dominante della sindrome di Alport è stata individuata negli ultimi anni grazie alle tecniche di sequenziamento genico di nuova generazione (NGS) che hanno permesso di evidenziare varianti genetiche di Sindrome di Alport misconosciute. La famiglia da noi studiata presenta in concomitanza alterazioni in eterozigosi dei geni Col4A3 (c.1029+5G>A con MAF 0 e c.3211-7A>G con MAF 1:100000), alterazioni in eterozigosi del gene MTHFR (sia C677T che A1298C) e alterazione in omozigosi del gene PAI-1. Mentre la variante c.3211-7A>G, come risulta da un database di genetica (ClinVar), risulta essere benigna, la variante intronica c.1029+5G>A (causata dallo skipping dell’esone) è classificabile come patogenetica per le sue caratteristiche e per il fatto che essa co-segrega con il fenotipo all’interno della famiglia. Il dato istologico, in una delle sorelle, ha messo in evidenza la presenza di una discreta sclerosi glomerulare globale e all’indagine ultrastrutturale un assottigliamento della membrana basale glomerulare. Le nuove varianti mutazionali del gene COL4A3 possono giocare un ruolo come varianti di rischio per lo sviluppo di malattia renale cronica.
Parole chiave: nuove varianti del gene COL4A3, pannel trombofilico, iperomocisteinemia, glomerulosclerosi, nuove tecniche di sequenziamento genico, skipping dell’esone




