Abstract
Introduzione. La malattia renale cronica (MRC) è una delle principali complicanze del diabete di tipo 2 (T2D), con conseguente aumento del rischio cardiovascolare. Empagliflozin, un inibitore del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2i), ha dimostrato benefici cardiorenali in studi clinici, ma i dati real-world nei pazienti con MRC moderata sono limitati.
Obiettivi. Valutare retrospettivamente le variazioni della velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR) dopo avvio della terapia con empagliflozin in pazienti con T2D e MRC di stadio KDIGO 3A e 3B, con focus sull’insorgenza e sull’impatto del declino precoce dell’eGFR (“dip”) sugli esiti metabolici e sui fattori di rischio cardiovascolare associati.
Metodi. Studio multicentrico su pazienti adulti con T2D con eGFR 30-60 mL/min/1,73 m² che hanno iniziato la terapia con empagliflozin tra ottobre 2023 e aprile 2024. I parametri clinici sono stati raccolti al basale, a 1 mese e a 6 mesi. Analisi per sottogruppi sono state condotte in base allo stadio della MRC e al dip (declino eGFR >10% a 1 mese).
Risultati. Tra 166 pazienti, il 21,6% ha sperimentato il dip. Complessivamente, l’eGFR è aumentato di 2,75 mL/min/1,73 m² a 6 mesi (p<0,0001), con un miglioramento più pronunciato nei pazienti “non-dipper” e nei pazienti con MRC 3A. Nei pazienti “dipper”, l’eGFR ha registrato un parziale recupero. L’HbA1c è diminuita di circa 4 mmol/mol (nonostante l’uso concomitante di farmaci ipoglicemizzanti fosse diminuito all’inizio della terapia con empagliflozin), il peso di circa 2 kg e la pressione arteriosa sistolica di circa 4 mmHg. L’interruzione del trattamento con empagliflozin si è verificata nel 4,2% dei pazienti, principalmente a causa di infezioni genitourinarie.
Discussione. Empagliflozin è risultato associato a stabilizzazione o miglioramento della funzionalità renale con moderati benefici metabolici nei pazienti con T2D e MRC di stadio 3. Il calo dell’eGFR è stato poco frequente e transitorio, a supporto dell’uso di empagliflozin in questa popolazione in contesti reali.
Parole chiave: diabete di tipo 2, malattia renale cronica, empagliflozin, calo dell’eGRF, normale pratica clinica




