Abstract
Con il termine “dislipidemia”, comunemente utilizzato in senso generico, si fa riferimento a una condizione clinica caratterizzata da una alterazione dell’assetto lipidico in tutte le sue componenti: colesterolo totale (TOT-C), colesterolo legato alle lipoproteine ad alta densità (HDL-C), colesterolo legato alle lipoproteine a bassa densità (LDL-C) e trigliceridi (TG). Un disequilibrio di uno o più di questi parametri contribuisce all’incremento del rischio cardiovascolare, determinato in primis dall’accelerazione dei processi aterosclerotici.
Sono attualmente disponibili numerose opzioni terapeutiche per la gestione della dislipidemia, che spaziano da quelle più convenzionali – come gli inibitori della 3-idrossi-3-metilglutaril-coenzima A (HMG-CoA) reduttasi e inibitori selettivi dell’assorbimento del colesterolo – fino ad arrivare a terapie di più recente introduzione, quali gli inibitori della proproteina convertasi subtilisina/kexina di tipo 9 (PCSK9i), i sequestranti degli acidi biliari, gli anticorpi monoclonali, gli integratori alimentari, gli inibitori della sintesi e dell’assorbimento del colesterolo e i promotori dell’escrezione di LDL-C.
L’obiettivo di questa review è fornire una panoramica sistematica dei diversi trattamenti disponibili alla luce di due fattori fondamentali: l’ampio ventaglio di opzioni farmacologiche a disposizione e le recenti novità, in tema di prescrivibilità, che consentono anche allo specialista in nefrologia di prescrivere i farmaci di più recente introduzione.
Parole chiave: inibitori della ANGPTL3, oligonucleotidi antisenso (ASO), inibitori della proteina di trasferimento degli esteri del colesterolo, dislipidemia, inibitori della proproteina convertasi subtilisina/kexina tipo 9 (PCSK9)



