Abstract
We celebrate this year the 60th National Congress of our Scientific Society. This important accomplishment encourages us to reflect back on the long history of Italian Nephrology and the progress done so far.
Settembre Ottobre 2019 - Editoriali

Giuliano Brunori
Giuliano Brunori
Corrispondenza a:
Giuliano Brunori
Presidente della Società Italiana di Nefrologia
Ospedale Santa Chiara
UO Nefrologia e Dialisi
Largo Medaglie d’Oro, 9
Trento
Email: presidente@sinitaly.org
We celebrate this year the 60th National Congress of our Scientific Society. This important accomplishment encourages us to reflect back on the long history of Italian Nephrology and the progress done so far.
Quest’anno celebriamo il 60° Congresso Nazionale della nostra Società Scientifica. Un traguardo prestigioso, che ci ricorda il significato del lungo percorso che la nefrologia ha compiuto in questi anni.
Molti dei soci sono stati protagonisti di questo percorso, raccogliendo il testimone da chi ha dato vita alla nostra specialità, continuando nella assistenza ai pazienti con malattia renale, facendo ricerca, insegnando nelle università e nelle corsie. Ed ora, come è nella mission della nostra società, continuiamo a formare i più giovani perché, anche loro, proseguano nel solco tracciato in tutti questi 60 anni.
La nuova Legge Gelli ha previsto per le società scientifiche l’inserimento in un elenco che ne accreditasse il valore scientifico. Ebbene, anche la SIN è fra le 300 società accreditate e, per mantenere tale status, vi è il compito di creare linee guida. Proprio per questo, fin dai primi mesi di quest’anno, ci siamo mossi per produrre almeno 3 linee guida sotto il coordinamento del prof. Domenico Santoro, che riguardano il problema della gestione del paziente con HCV, la gestione dell’accesso vascolare e la gestione nutrizionale della CKD. Il tutto con il supporto di un gruppo di esperti in metodologia per la stesura di linee guida che ha svolto il percorso formativo presso la McMaster University, dove è stata sviluppata la metodologia GRADE.
Al fianco di questa iniziativa, che continuerà a vederci coinvolti nei prossimi anni per la stesura di altre linee guida, abbiamo anche dato il via ad un progetto ambizioso, coltivato in questi anni dai presidenti che mi hanno preceduto: la creazione di un nostro Centro Studi che ha come mission quella di favorire la ricerca scientifica nell’ambito nefrologico. E, se vogliamo davvero essere una società scientifica, non possiamo che creare tutte le opportunità possibili perché i soci, ad ogni livello, possano fare ricerca (di base, translazionale, clinica) nel campo delle malattie renali e accompagnare la formazione nella ricerca dei giovani medici. Il nostro Centro Studi avrà quindi il compito precipuo di coordinare l’attività di ricerca istituzionale della società, conducendo i progetti di ricerca promossi direttamente dalla SIN nonché supervisionando i progetti promossi da altri gruppi ma supportati o sponsorizzati dalla società.
Come accennavo all’inizio di questo mio scritto, ai nostri colleghi più giovani passeremo dunque il testimone ed essi continueranno, mi auguro, a far crescere la nefrologia italiana. Anche per questo abbiamo continuato a fare formazione a tutti i livelli con corsi pratici nel contesto del Congresso Nazionale, con l’appuntamento della Young Renal Week, con i corsi FAD.
Infine, non posso non ricordare il censimento 2018. I dati raccolti ci permetteranno di fare un confronto con gli anni precedenti e di capire dove ci sono carenze o criticità, per poter colloquiare con i decisori politici dello status della nefrologia. Nei prossimi mesi, come fatto anche per i precedenti censimenti, comunicheremo a tutti i soci i risultati del censimento 2018 dalle pagine di questa rivista.
Una società, sia essa quella composta da tutti cittadini o qualsiasi società scientifica, se non guarda al futuro non ha speranza. Guardando alle iniziative che in questi anni la nostra società scientifica ha avviato, noi siamo certi di avere ancora un lungo percorso davanti a noi. E mi auguro che, nel futuro, un prossimo presidente possa scrivere su questa nostra rivista un editoriale per i 120 anni della SIN.