Supplemento S87 - Editoriali

Protetto: Su una ricetta scritta da Giuseppe Moscati

Abstract

Giuseppe Moscati occupa un ruolo particolare nella medicina italiana del primo Novecento, in un periodo segnato dall’evoluzione della fisiologia sperimentale, della chimica clinica e dei primi strumenti diagnostici di laboratorio. Sebbene oggi sia ricordato soprattutto come figura spirituale, Moscati fu un medico fortemente radicato nella ricerca scientifica: utilizzava con costanza l’esame delle urine per guidare le decisioni cliniche, si interessò precocemente dell’ureogenesi e dedicò attenzione a condizioni come la diatesi ossalica. Per questo motivo la sua opera continua a rappresentare una fonte di ispirazione anche per il nefrologo moderno.

Nato a Benevento nel 1880 e formatosi a Napoli, si laureò nel 1903 con una tesi sull’ureogenesi epatica. Entrò presto nel mondo ospedaliero e nella ricerca, lavorando nei laboratori di Albini, Malerba e Bottazzi. Dopo i primi incarichi agli Ospedali Riuniti, nel 1919 diventò primario dell’Ospedale degli Incurabili e docente universitario di Chimica fisiologica e Clinica medica. Nel 1975 fu beatificato e nel 1987 canonizzato, ma gli studi recenti ne hanno sottolineato soprattutto il valore scientifico, definendolo un pioniere della biochimica italiana e degli studi sul diabete. Le sue ricerche sul metabolismo, sulla placenta, sul glicogeno e sulle dinamiche ormonali del diabete vennero discusse da scienziati internazionali e citate in importanti riviste.

Qui riportiamo una sua ricetta inedita del 24 febbraio 1923, rinvenuta in una collezione privata, di pertinenza nefrologica. Di fronte a un paziente con calcolosi renale e storia luetica, Moscati propone un percorso progressivo che parte dall’osservazione laboratoristica, continua con dieta e rimedi sintomatici e, solo in caso di condizioni favorevoli, introduce terapie più aggressive come le iniezioni di mercurio. Le sue indicazioni mostrano un’integrazione naturale tra dietetica, fitoterapia, farmacologia e prudenza clinica. Lo stile semplice e diretto rivela un medico vicino al paziente, attento alla sua quotidianità e alla sua fragilità. La ricetta si offre così come un documento prezioso, capace di rivelare il Moscati reale: scienziato rigoroso, clinico scrupoloso e uomo profondamente dedicato alla cura.

Parole chiave: storia, esame delle urine, sedimento urinario, calcoli renali

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