Marzo Aprile 2025 - In ricordo di

In ricordo di Nicola Di Paolo

Nicola Di Paolo è stato una persona speciale e particolare tra noi. Per chi non ha avuto la fortuna di poterlo conoscere varrebbe la pena di scriverci un libro, soprattutto per i nefrologi di oggi e quelli di domani, che avrebbero – secondo me – il dovere di conoscere chi li ha preceduti, chi ha preparato la loro strada, chi ha portato la nefrologia italiana ad essere apprezzata nel mondo. È vero, abbiamo avuto molti maestri nel nostro Paese, io ho avuto la fortuna di conoscerne tanti e di lavorare anche con alcuni di loro. Nicola è stato uno di questi maestri, anzi è stato per quel che ho potuto capire uno dei più eclettici e particolari, uno di quelli che meritano di essere ricordati e per tanti versi anche un po’ imitati, una di quelle vivacissime intelligenze, eclettiche e curiose sopra ogni cosa, di una curiosità impellente ed imminente.

Di origine italiana ma nato in Eritrea, ha mostrato una dote raramente riscontrabile nella facilità di apprendere qualsiasi cosa l’avesse interessato, specialista dalla Medicina Interna alla Cardiologia, dalle Malattie Reumatiche all’Igiene di Laboratorio, dalla Nefrologia alle terapie con i gas. Scrittore di 400 pubblicazioni scientifiche, di cui quasi 200 su riviste internazionali, oltre a decine di volumi monografici, e, sotto lo pseudonimo di Niky Di Paolo, di una ventina di romanzi, alcuni dei quali hanno avuto riconoscimenti e premi anche internazionali.

La sua ecletticità e grande voglia di fare e realizzare cose nuove, non certo scontate e semmai fuori dalle righe, la si può riconoscere nel fatto che fu il promotore e primo coordinatore anche di due Gruppi di Studio della nostra Società come quelli di Dialisi Peritoneale e di Ecotomografia Renale. Fondatore di società come l’Internazionale di Dialisi Peritoneale e la Peritoneal Dialysis International, ma anche del Giornale di Tecniche Nefrologiche e Dialitiche, oggi Giornale di Clinica Nefrologica e Dialisi, rivista nata alla fine degli anni ’80 poco dopo il Giornale Italiano di Nefrologia, e che tutt’oggi vive di luce propria.

Importante per la crescita di numerosi nefrologi, ma ancor più importante per la comunione tra nefrologi ed infermieri di nefrologia e dialisi, dietisti, tecnici di dialisi, ecc., lo abbiamo visto antesignano verso quella multidisciplinarietà che ancora oggi in molti andiamo cercando, e che lui in tempi effettivamente non sospetti realizzò con i Corsi di Tecniche Nefrologiche e Dialitiche a Siena, a cui in tanti abbiamo più volte partecipato, come discenti e come docenti.

Con Nicola se ne va uno dei maestri della nefrologia italiana, con i suoi tanti pregi ed alcuni difetti, ovvero con la sua umanità, una umanità che ricordo con dolcezza, insieme a quella speranza che contraddistingueva i giovani nefrologi del mio tempo, giovani che lui cercava per stimolarli a crescere e fare, per dare il meglio di loro stessi, come oggi forse è più difficile che possa capitare per il contesto sociale così tanto diverso.

Spero che con alcuni ex-giovani nefrologi di quel tempo si riesca a riscrivere un ‘vero’ ed esaustivo ricordo di questo Nefrologo italiano, senese, africano ed internazionale.

È una promessa che faccio a Nicola ovunque sia.

Figura 1. Foto di Nicola Di Paolo.
Figura 1. Foto di Nicola Di Paolo.