Indagine conoscitiva e strumenti di intervento sul burnout in dialisi nel personale sanitario

Abstract

L’attività clinica psicologica rivolta al paziente e ai familiari svolta nell’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale SS. Annunziata di Chieti dal 2019 ad oggi ha consentito il raggiungimento di vari obiettivi, tra cui il sostegno del paziente e dei suoi familiari nel processo di adattamento alla malattia e alla terapia, e la possibilità di sostenere le difficoltà vissute dall’équipe curante, al fine di garantire e salvaguardare anche la relazione con il paziente.

In questo lavoro riportiamo gli interventi formativi sul personale sanitario nefrologico aventi lo scopo di analizzare i meccanismi di difesa e gli stili comunicativi in atto nel rapporto con il paziente, allo scopo di comprendere gli stati emotivi di sé e del paziente che possono influire sulla relazione terapeutica. I nostri risultati suggeriscono che l’approccio psicologico indirizzato al personale sanitario operante in una unità di nefrologia/dialisi appare come un utile e prezioso strumento per prevenire il burnout e stimolare l’atteggiamento motivazionale verso la propria professione.

Parole chiave: relazione di aiuto, personale sanitario, burnout, nefrologia, psicologia, supporto psicologico, motivazione professionale

Introduzione

“Per rimuovere le tossine in dialisi, uno speciale liquido scorre attraverso il filtro e bagna le fibre dall’esterno, mentre il sangue scorre e si depura”.

L’immagine del filtro propone un significato positivo e negativo. L’Effetto Filtro agisce positivamente su ambiti lavorativi dove possono emergere limiti motivazionali e frustrazioni, compromessi, insoddisfazioni e conflitti. In quest’ottica l’adattamento e la modificazione di schemi e atteggiamenti, abitudini e significati personali e la capacità di riuscire ad affrontare i fattori stressanti con plasticità e flessibilità facendo ricorso a strategie e resilienze, consente di mantenere la motivazione personale, difendere se stessi attingendo al proprio ruolo professionale e alle risorse identitarie come filtro selettivo (Figura 1).

L’Effetto Filtro può attivare vissuti negativi a livello individuale e organizzativo corrispondenti a una perdita dell’identità professionale, stress lavorativo, condizioni di esaurimento e sovraccarico con riduzione della motivazione. L’immagine di un filtro che raccoglie descrive l’accumulo di stress lavorativo che fatica a fluire liberamente, creando un sovraccarico e un esaurimento tipico del burnout (Figura 2).