Abstract
Lo shock settico rappresenta una patologia a elevato rischio di decesso secondaria a infezioni da parte di patogeni, spesso rapidamente evolutiva e dal trattamento complesso. La mancata regolazione della risposta immunitaria può portare a ipoperfusione degli organi, insufficienza multiorgano e morte.
In questo contesto, molteplici studi vengono condotti al fine di trovare nuove strategie terapeutiche che possano migliorarne la prognosi. Tra queste sono emerse le metodiche di emoperfusione con utilizzo di filtri adsorbenti.
In questo lavoro andiamo a descrivere la nostra esperienza nel trattamento di shock settico in un paziente trapiantato di rene.
Parole chiave: emoperfusione, sepsi, trapianto di rene



