Settembre Ottobre 2020 - Necrologi

In memoria di Giovanni Civati (14/11/1939-12/7/2020)

Per chi ha iniziato il lavoro di nefrologo all’ospedale Niguarda negli anni Settanta è facile ricordare Giovanni Civati come un “maestro” che possedeva il raro talento di coniugare la passione per la professione medica con una grande umanità nel rapporto con i pazienti, che lo ricambiavano con una fiducia in lui veramente speciale.

Civati ha fatto parte della prima generazione dei collaboratori del Professor Minetti, che aveva seguito dalla Medicina Interna dell’ospedale di Sesto S. Giovanni al Niguarda per l’apertura del reparto di Nefrologia, diventandone il primo aiuto e succedendogli poi come Primario nel novembre 1994.

Dal Professore è stato capace, come nessun altro, di apprendere e di mettere in pratica due grandi insegnamenti: il metodo scientifico nell’approccio alla malattia, che partiva sempre da una meticolosa analisi semeiotica durante la visita del paziente, e l’interesse per l’aggiornamento e per la ricerca clinica.

Su queste basi si è caratterizzata tutta la sua vita professionale, nella quale è stato protagonista di molte importanti tappe innovative che, per una sua particolare nota di riservatezza, spesso non hanno avuto la giusta risonanza.

Sotto la guida del professor Minetti e del professor Belli, Civati è stato l’iniziatore dell’attività trapiantologica del Niguarda, che ha seguito sempre in prima persona con estrema dedizione e capacità. A lui si deve l’applicazione in terapia della riduzione del dosaggio della ciclosporina; a lui, anni dopo, si deve l’inizio del programma del doppio trapianto di rene e pancreas e del trapianto da donatore vivente.

Con lo stesso spirito di appassionato ricercatore clinico, negli anni Ottanta Civati ha saputo cogliere il particolare clima di innovazione tecnologica nell’ambito della dialisi utilizzando, per primo in Italia, l’emofiltrazione e sviluppandola negli anni successivi con la tecnica degli alti flussi convettivi e della rigenerazione dialitica dell’ultrafiltrato.

Non da meno, va ricordato che sotto la guida di Civati il gruppo del Niguarda è stato precursore nella tecnica di produzione del liquido dialisi ultrapuro, che ha reso possibile l’impiego su larga scala dell’emodialisi con membrane ad alto flusso.

 

Giovanni Civati lascia in tutti noi della seconda generazione di “niguardesi” un valore importante come la riconoscenza per quanto ci ha insegnato e un grande vuoto in tutta la comunità nefrologica.

 

Carlo Guastoni