Maggio Giugno 2017 - Articoli originali

Report sui dati raccolti durante la giornata mondiale del rene in Italia negli anni 2015-2016

Abstract

La Giornata Mondiale del Rene (GMR) è un’iniziativa che viene promossa in Italia da più di un decennio dalla Fondazione Italiana del Rene (FIR) Onlus, in associazione con la Federazione Internazionale delle Fondazioni Renali (IFKF) e con la Società Internazionale di Nefrologia (ISN).
La GMR in Italia coinvolge numerose Unità di Nefrologia distribuite sul territorio nazionale e si articola su due progetti distinti; uno si svolge nelle piazze o negli ambulatori di Nefrologia, detto anche “progetto camper”, e un secondo si tiene nelle scuole, rivolto in particolare a studenti del quarto e quinto anno di scuola superiore.
Ad ogni partecipante viene richiesta la compilazione di un questionario per valutare la presenza di fattori di rischio cardiovascolari e la conoscenza dei problemi renali. Successivamente vengono misurate pressione arteriosa e frequenza cardiaca. Infine viene eseguito l’esame delle urine tramite “dipstick” su un campione spot di urine.
In questo articolo riportiamo i dati ricavati dai partecipanti alle GMR negli anni 2015 e 2016.

PAROLE CHIAVE: Giornata Mondiale del Rene, Prevenzione, Ipertensione, Esame delle urine.

Introduzione

La giornata mondiale del rene (GMR) è un’iniziativa internazionale che mira all’informazione e alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica circa le patologie renali, focalizzando l’attenzione sui fattori di rischio e sulle possibilità di cura e trattamento delle stesse (1). In Italia tale evento viene organizzato dalla Fondazione Italiana del Rene (FIR), con la collaborazione della Società Italiana di Nefrologia (SIN) e la Croce Rossa Italiana (CRI). L’iniziativa, che coinvolge numerose Unità di Nefrologia distribuite sul territorio nazionale, si articola su due progetti distinti, quello che si svolge nelle piazze o negli ambulatori di Nefrologia, detto anche “progetto camper” (2, 3), e quello che si tiene nelle scuole, rivolto in particolare a studenti del quarto e quinto anno di scuola superiore.

In questo articolo riportiamo i dati ricavati dai partecipanti alla GMR negli anni 2015 e 2016.

 

MATERIALI E METODI

Il “progetto camper” viene realizzato allestendo nelle principali piazze italiane degli ambulatori mobili tramite camper o gazebi dove gruppi di medici, infermieri e volontari si riuniscono per misurare la pressione arteriosa ed effettuare l’esame delle urine ai passanti. Ad ogni partecipante, previa firma di consenso al trattamento dei dati personali, viene consegnato un questionario da compilare al fine di raccogliere una breve anamnesi, valutare la presenza di fattori di rischio cardiovascolari e la conoscenza dei problemi renali. Al termine della compilazione del questionario vengono misurate la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca e viene eseguito l’esame delle urine tramite “dipstick” su un campione spot di urine. In caso di riscontro di alterazioni allo stick urinario o di pressione arteriosa mal controllata (PA> 140/90 mmHg, anche se in terapia) (4), i partecipanti vengono invitati a rivolgersi al proprio medico curante o ad un nefrologo per poter approfondire il quadro clinico con ulteriori esami ematochimici e strumentali e poter rimodulare la terapia in corso.

Il “progetto scuole” viene organizzato con analoghe modalità, ma effettuato all’interno dei locali delle scuole messi a disposizione dai presidi. Il consenso è dato direttamente dai partecipanti o viene preventivamente richiesto ai loro genitori in caso di minorenni.

Anche in questo caso viene somministrato un questionario in merito alla conoscenza delle diverse tematiche nefrologiche (la funzione del rene, il trapianto renale, la dialisi, l’ipertensione arteriosa, l’insufficienza renale, il diabete, la proteinuria) e i partecipanti sono sottoposti alla misurazione della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca e al test urinario con il “dipstick”. Si considerano proteinurici coloro che risultano avere una proteinuria > 30 mg/dl al test urine ed ipertesi coloro che presentano una pressione arteriosa > 140/90 mmHg (4). In caso di riscontro di alterazione al test urine o di valori pressori elevati, si consiglia di effettuare ulteriori controlli dal medico curante o dal nefrologo.

 

RISULTATI PROGETTO “CAMPER”

Sono stati analizzati i dati ricavati dal progetto camper della GMR in Italia negli anni 2015 e 2016.

I partecipanti al progetto sono stati 2983, di cui 1411 (47,3%) erano soggetti di sesso maschile e 1572 (52,7%) di sesso femminile, con un’età media complessiva di 52±18,5 anni.

Sulla base di quanto riportato nei questionari è stata valutata la prevalenza dei diversi fattori di rischio cardiovascolare, sia per quanto concerne le principali patologie (ipertensione arteriosa, diabete mellito, ipercolesterolemia, malattie renali, obesità) e sia per quanto riguarda lo stile di vita (abitudine al fumo, assunzione di caffè) (Tabella 1).

 

Dai dati analizzati è emerso che 948 persone (31,7%) hanno dichiarato di essere affetti da ipertensione arteriosa, di questi 704 (23,6% del totale) assumevano farmaci antipertensivi; 693 (23,2%) persone hanno invece dichiarato di avere un’ipercolesterolemia, 262 persone (8,7%) di essere affette da diabete mellito e 191 persone (6,4%) di avere una malattia renale. Calcolando il BMI dei partecipanti, si è visto che il BMI medio è risultato pari a 26±4,6 kg/m2 e che il 16,06% dei partecipanti era obeso con un BMI > 30 kg/m2. Per quanto riguarda i fattori incidenti sullo stile di vita, 2307 persone hanno dichiarato di bere almeno un caffè al giorno, mentre 715 persone hanno dichiarato di essere fumatori attivi.

Dall’analisi della sezione del questionario dedicata al livello di consapevolezza della popolazione sulla malattia renale, è risultato che sul totale dei partecipanti, 2366 (79,3%) erano a conoscenza del trapianto di rene, 2294 (76,9%) sapevano cos’è la dialisi, 2145 (71,9%) sapevano dell’esistenza della malattia renale cronica, mentre solo 714 (23,9%) aveva sentito parlare di proteinuria. Ad ogni partecipante è stata misurata la pressione arteriosa che è risultata >140/90 mmHg in 989 individui (33% del totale), tra i quali 314 (31,8%) dichiaravano di essere già in terapia anti-ipertensiva, mentre il restante 68,2% era apparentemente al primo riscontro di ipertensione. Per quanto riguarda invece l’esame delle urine, hanno accettato di eseguire lo stick urinario 2667 persone (89%). Di queste 58 hanno riscontrato una positività per la glicosuria, 334 soggetti per proteinuria intesa come almeno 1+ allo stick, 424 persone per ematuria e 285 persone leucocituria (Figura 1). Infine, sul totale dei partecipanti, 186 persone (6,24%) erano di origine straniera.

 

RISULTATI PROGETTO SCUOLE

Il numero dei partecipanti coinvolti nel 2015 e 2016 è stato in totale pari a 838.

Le caratteristiche dell’intera coorte esaminata sono riportate nella Tabella 2. Solo 3 ragazzi avevano già avuto una diagnosi di diabete mellito e 2 di ipertensione arteriosa.

La conoscenza di termini di interesse nefrologico da parte degli studenti era sovrapponibile alle precedenti edizioni (4, 5, 6, 7, 8). Aveva risposto correttamente quasi la totalità della coorte in merito al ruolo e alla funzione dei reni (98%) ed al trapianto renale (94,2%), mentre poco più della maggioranza degli studenti ha risposto correttamente al significato di insufficienza renale cronica (62,8%) e di dialisi (48%). Fanalino di coda rimaneva sempre la parola proteinuria: il 94 % ne ignorava completamente il significato. I genitori (31,7%) e i professori della scuola (20,3%) si confermavamo come nei precedenti anni le principali fonti di informazione della loro conoscenza in merito alla giornata mondiale del rene. Inoltre dai questionari risultava una notevole consapevolezza sulla necessità di effettuare il controllo dei principali fattori di rischio cardiovascolari, quali la misurazione della pressione arteriosa (86,6%) e del peso corporeo (91,8%), il seguire una dieta oculata (79%) e lo svolgimento di una attività fisica (98%). Infatti, il 52,8% degli studenti avevano già effettuato in precedenza una misurazione della pressione arteriosa e il 71,5% un esame delle urine, mentre il 58,7% svolgeva un’attività fisica con una frequenza media di allenamento maggiore ad una volta alla settimana (77,2%). Il tipo di attività sportiva preferita dagli studenti era il fitness/palestra (20%) seguita dal calcio (16%). La visita medica effettuata per l’idoneità all’attività sportiva agonistica e non (23%) risultava la motivazione principale per cui i ragazzi erano stati già sottoposti ad un controllo precedente dell’esame delle urine. Solo il 51,1 % dei partecipanti si era sottoposto al test urinario con il dipstick con riscontro di percentuali quasi raddoppiate rispetto ai precedenti anni (2-6) di proteinuria, ematuria, glicosuria e leucocituria (Figura 2). I valori medi della pressione arteriosa sistolica, diastolica e frequenza cardiaca sono riportati nella Tabella 2; la prevalenza di nuovi ipertesi risultava pari al 4%, dato sovrapponibile ai precedenti screening.

 

CONCLUSIONI

La Giornata Mondiale del Rene rappresenta un’importante iniziativa per sensibilizzare la popolazione sull’esistenza e la prevenzione delle malattie renali.

E’ un’opportunità per poter eseguire su un ampio campione di popolazione dei test di screening non invasivi, quali la misurazione della pressione arteriosa e lo stick delle urine, e per spiegare come errate abitudini di vita possano influire negativamente sulla funzione renale.

Per quanto riguarda nello specifico la raccolta dati 2015-2016 si può notare innanzitutto che il numero di soggetti analizzati è risultato inferiore a quello registrato nei bienni precedenti (248). Questo riscontro è secondario non tanto alla diminuzione nella partecipazione all’iniziativa, quanto a una difficoltà che abbiamo osservato nell’invio dei dati da parte dei Centri di Nefrologia.

In seguito a tale osservazione la FIR ha cercato di sollecitare una partecipazione più attiva alla GMR, sottolineando che la raccolta dei dati è un momento fondamentale per verificare l’efficacia del nostro lavoro. Passando all’analisi dei dati invece abbiamo notato, rispetto ai dati raccolti negli anni precedenti, una diminuzione generale della percentuale di ipertesi (2, 4, 8). In particolare, risulta interessante osservare che apparentemente ben il 68% dei pazienti ipertesi era al primo riscontro di ipertensione o perlomeno non avevano in corso alcuna terapia farmacologica.

Per quanto riguarda, invece, la distribuzione delle anomalie urinarie i dati sono del tutto sovrapponibili a quelli degli scorsi anni, con una prevalenza di proteinuria (di diversa entità) di circa il 12% nei soggetti analizzati, sia adulti che ragazzi delle scuole. Un dato interessante è quello sulla consapevolezza delle malattie renali che sembra in progressivo aumento nel corso del tempo, in particolare l’80% degli adulti e più del 90% dei ragazzi si dichiara a conoscenza del trapianto renale (2, 4, 8). Pertanto, riteniamo che dall’analisi di questi dati, con i limiti del fatto che siano stati raccolti con questionari autocompilati, emerga una situazione in cui la conoscenza delle problematiche renali si stia pian piano facendo strada nella popolazione generale, probabilmente anche grazie a campagne informative, quali la GMR e altre promosse da FIR e SIN (ad esempio SMS solidale, interviste televisive, etc.). Per tale ragione, è importante che iniziative come la GMR vengano sempre più incentivate, al fine di estendere ulteriormente la consapevolezza alla prevenzione di tali patologie. In particolare, è importante lo sforzo di coinvolgere i giovani e i ragazzi in età scolare, una fase della vita in cui risultano molto carenti i controlli da parte dei medici curanti. Proprio in questi casi l’identificazione precoce di fattori di rischio o di una patologia renale può essere fondamentale per evitare lo sviluppo o la cronicizzazione di un danno renale.

 

RINGRAZIAMENTI

Si ringrazia la Signora Claudia Valletta, della Segreteria della Fondazione Italiana del Rene Onlus, per il lavoro di coordinamento della raccolta dati.

 

Bibliografia

  1. http://www.fondazioneitalianadelrene.org/
  2. Russo D, Napolitano P, Sirico ML, Andreucci VE. A project to prevent renal diseases in the general population. J Nephrol. 2007;20: 36-42. 

  3. Galassi A, Brancaccio D, Andreucci VE. Risk for chronic kidney disease in the general population: Italian reports for World Kidney Days 2007-2009. J Nephrol. 2010;23: 743-746.
  4. Battaglia Y, Russo L, Spadola R et al. Awareness of kidney diseases in general population and in high school students. Italian report for World Kidney Days 2010-2011. J Nephrol 2012 Sep-Oct;25(5):843-6
  5. Mancia G, De Backer G, Dominiczak A et al. 2007 Guidelines for the management of arterial hypertension: The Task Force for the Management of Arterial Hypertension of the European Society of Hypertension (ESH) and of the European Society of Cardiology (ESC). Eur Heart J 2007 Jun;28(12):1462-536
  6. Russo D, Del Prete M, Battaglia Y et al. Risk for chronic kidney disease in high school students: Italian report for World Kidney Day 2008-2009. J Nephrol 2011 Mar-Apr;24(2):250-3
  7. Galassi A, Battaglia Y, Andreucci V, Brancaccio D, Balducci A. World Kidney Day 2013 and the Italian experience since 2006. G Ital Nefrol. 2013 Mar-Apr;30(2).
  8. Esposito P, Balducci A, Andreucci VE; Local Coordinators. Risk factors for kidney diseases and awareness of blood pressure and proteinuria in general population and in high school students: Italian report for World Kidney Days 2012-2013. J Nephrol. 2013 Sep-Oct;26(5):949-52.