Abstract
Introduzione. La sindrome di Mayer-Rokitansky-Küster-Hauser (MRKH) è una condizione congenita rara, caratterizzata da agenesia o ipoplasia dell’utero e della vagina. Sebbene le manifestazioni ginecologiche siano predominanti, le anomalie renali, come agenesia o displasia, sono frequenti ma spesso non riconosciute. Studi recenti suggeriscono un’origine embriologica comune tra sistema genitale e urinario, ponendo le basi per un approccio diagnostico più ampio.
Descrizione dei casi. Riportiamo due casi di donne con diagnosi di MRKH in adolescenza, nelle quali le anomalie renali sono state identificate solo in età adulta. Entrambe hanno sviluppato ipertensione e disfunzione renale progressiva nei trent’anni, con diagnosi tardiva di malformazioni congenite: displasia renale monolaterale in un caso e agenesia renale con ipertrofia compensatoria nell’altro. Questi casi dimostrano come il coinvolgimento renale possa rimanere clinicamente silente e sottolineano l’importanza di un monitoraggio uro-nefrologico prolungato.
Conclusioni. La sindrome di MRKH dovrebbe essere considerata una patologia sistemica che coinvolge anche l’apparato urinario. La distinzione tra i tipi I e II appare riduttiva rispetto alla complessità clinica. Un approccio multidisciplinare è fondamentale per identificare e trattare precocemente le complicanze renali. Il follow-up regolare, anche in assenza di sintomi, può prevenire o ritardare l’insufficienza renale cronica. Una maggiore consapevolezza del rischio renale nella MRKH è essenziale per migliorare la prognosi e la qualità di vita delle pazienti.
Parole chiave: sindrome di Mayer-Rokitanksy-Küster-Hauser, CAKUT, GREBL1, HNF1B, WNT4



