Ricordo del Professor Cambi

Il Professor Vincenzo Cambi è stato un clinico di grande spessore scientifico, un innovatore nel campo dell’emodialisi e una pietra miliare nella storia della nefrologia italiana ed internazionale.

Nato a Varese, in Lombardia, nel 1937, si era laureato in Medicina all’Università di Parma. Nel 1969 iniziò a frequentare come Senior Fellow la divisione di malattie renali dell’Università di Washington a Seattle (USA), diretta dal Professor B.H. Scribner e centro all’avanguardia della terapia dialitica a livello mondiale. Se a Seattle la dialisi era diventata una terapia applicabile anche ai pazienti con insufficienza renale cronica, e non solo agli acuti, questo era merito del prof. Scribner che aveva inventato un accesso vascolare riutilizzabile, lo shunt artero-venoso. A Seattle il professor Cambi si inserì nel gruppo di giovani medici, futuri grandi della nefrologia come H. Tenckoff, J.W. Eschbach, G.Stricker, attratti dal carisma del professor Scribner e dalla sua capacità di geniale sperimentatore e affascinante didatta. Ma la dote del professor Scribner che più aveva colpito il professor Cambi era la sua sensibilità umana, che si traduceva nell’ansia di salvare con la dialisi pazienti altrimenti destinati al decesso. Con la stessa determinazione e con l’entusiamo dell’innovatore rientrò in Italia e lavorò come Assistente e poi, dal 1972, Professore Associato nel dipartimento di Medicina e Nefrologia dell’Università di Parma, diretto dal Prof. Migone, grande maestro e caposcuola della nefrologia italiana.

 

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