Raccogliere la sfida

L’appuntamento nelle piazze italiane per la Giornata Mondiale del Rene con il progetto camper non è mancato anche per il 2016! In molte città i nefrologi hanno accolto presso i punti ritrovo centinaia di persone per la misurazione della pressione arteriosa e della proteinuria, oltre che per fornire informazioni sulla malattia renale cronica, in modo da realizzare un programma di sensibilizzazione e prevenzione al di fuori delle rigide pareti delle strutture ospedaliere. Sull’altro binario è stato portato avanti anche il progetto scuole rivolto ai ragazzi minorenni. I risultati hanno evidenziato trend talora anche dissonanti che confermano l’importanza e l’opportunità di tale iniziativa. Dal campione analizzato, a fronte di una crescente conoscenza dei termini malattia renale cronica e nefrologia, risulta tuttavia ancora molto elevata, addirittura in crescita, la quota di pazienti che non effettua alcuna terapia, nonostante la presenza di alterazioni documentate.

Un ulteriore aspetto che emerge è la diminuzione dei centri partecipanti all’iniziativa ed una contrazione complessiva del numero di pazienti analizzati.

Sintetizzando gli elementi essenziali, emerge un crescente bisogno di prevenzione e di trattamento delle patologie renali rispetto ad una minore disponibilità di risorse umane (e forse strutturali) atte a corrispondere a questa responsabilità.

Sono due gli aspetti che caratterizzano la necessità clinica di competenza nefrologica nel contesto epidemiologico nazionale.
 

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