Abstract
I sistemi endovascolari rappresentano una tecnica interessante per la creazione non chirurgica della fistola artero-venosa (FAV) per emodialisi. L’obiettivo era valutare efficacia e sicurezza dell’applicazione di un sistema endovascolare per la creazione di FAV nei pazienti con ESRD trattati nel nostro centro.
Metodi. Il controllo ecografico con Color Doppler è stato utilizzato per valutare i criteri anatomici di idoneità del paziente. È stato effettuato un accurato follow-up clinico e strumentale post-procedura.
Risultati. La FAV endovascolare (endoFAV) è stata creata con successo in 7 pazienti in assenza di complicanze perioperatorie. Nel corso di alcune procedure sono state eseguite embolizzazione della vena brachiale (n = 4) e angioplastica (n = 1) per deviare una maggiore quantità di flusso attraverso la vena perforante verso le vene superficiali (vene cefalica, cubitale mediana e/o basilica). Il controllo ecografico con Color Doppler ha mostrato flussi ottimali a 24 ore, 7 giorni, 30 giorni, 6 e 12 mesi. Tutte le endoFAV hanno soddisfatto i criteri di maturazione entro il primo mese e sono state incannulate con successo. I tassi di pervietà primaria a 4, 6 e 18 mesi sono stati rispettivamente 100%, 85.7% e 71.4%. Il tasso di pervietà cumulativa durante il follow-up (mediana 16 mesi) è stato del 100%. Durante il follow-up, 2 pazienti hanno richiesto interventi correttivi con un tasso di reintervento di 0.21 procedure per paziente/anno.
Conclusioni. Lo studio conferma la sicurezza e l’efficacia di questa tecnica alternativa per la creazione della FAV. L’implementazione di un team ben preparato, che includa nefrologi e radiologi interventisti, è fondamentale per confezionare e mantenere una endoFAV ben funzionante.
Parole chiave: fistola arterovenosa, endovascolare, emodialisi, percutaneo, accesso vascolare








