Abstract
Il potassio rappresenta il principale catione intracellulare, la sua concentrazione sierica è finemente controllata attraverso vari meccanismi per poterla mantenere in un range tra 3-5 mmol/L. L’iperpotassiemia si verifica quando la concentrazione sierica di K⁺ supera i 5,0 mmol/L e a sua volta può essere classificata in lieve, moderata o severa. L’iperpotassiemia è una condizione medica grave e potenzialmente letale, la sua incidenza tende ad aumentare quando sono presenti condizioni comorbide come: diabete mellito, scompenso cardiaco e insufficienza renale, in particolare in questa ultima popolazione nel sottogruppo di pazienti sottoposti a emodialisi l’incidenza di iperpotassiemia risulta ancora maggiore. Questo si traduce in un aumento delle ospedalizzazioni e della mortalità. Il controllo del potassio negli emodializzati ha da sempre avuto un ruolo centrale per il nefrologo, anche se le strategie da adoperare in cronico sono risultate spesso inefficaci e poco tollerate dai pazienti. Di recente sono stati introdotti due nuovi farmaci per il controllo del potassio da utilizzare in cronico: il Patiromer e il Sodio Zirconio Ciclosilicato, quest’ultimo approvato per l’utilizzo in emodialisi. Abbiamo condotto uno studio osservazionale nel nostro centro dialisi su 28 pazienti in emodialisi cronica, in cui in seguito al riscontro di iperpotassiemia è stata avviata la terapia con Sodio Zirconio Ciclosilicato, valutando l’andamento del potassio nel tempo, le modifiche delle terapie domiciliari e la tollerabilità del farmaco.
Parole chiave: potassio, iperpotassiemia, sodio zirconio ciclosilicato, emodialisi, insufficienza renale cronica


