Abstract
L’anonimo scritto pseudogalenico Affezioni dei reni, collocabile verosimilmente nel contesto della scuola iatrosofica di Alessandria (VI-VII secolo d.C.), si presenta come un trattato di anatomo-patologia renale e igiene costruito su un ampio ventaglio di fonti mediche antecedenti e contemporanee all’autore. Tale opera, rimasta al margine degli studi di storia della medicina, si dimostra, al contrario, un importante esempio di lavoro compilatorio tipico dei medici di età tardoantica e bizantina. Il processo patologico di formazione dei calcoli qui descritto, in particolare, rappresenta un importante precursore della nozione moderna di cristallizzazione minerale dei reni. Con un esame dei principali testi antichi relativi alle patologie renali alla luce delle conoscenze attuali di nefrologia, l’articolo contribuisce al più ampio dibattito sulla continuità storica del ragionamento diagnostico e terapeutico nelle malattie renali.
Parole chiave: nefrologia antica, testi pseudogalenici, medicina tardoantica

