Abstract
Il Codex 2, conservato nell’Archivio dell’Abbazia benedettina della SS. Trinità di Cava dei Tirreni (Salerno, Italia), è una delle prime copie delle Etimologie. Fu compilata presso lo “Scriptorium” di Montecassino, insieme alla grammatica miscellanea contenuta nel Paris lat. 7530, tra il 777 e il 778; questa cronologia è suggerita dal calendario che segna la “depositio” dell’abate Potone di Montecassino, che divenne abate dell’Abbazia SS. Trinità di Cava dei Tirreni dal 779 al 796.
Il manoscritto completo delle Etimologie di Isidoro è composto da 20 libri, riguardanti l’intero corpus di conoscenze dell’epoca. Fu estremamente popolare, visto che se ne sono conservate più di mille copie. Nel corso dei secoli sono state pubblicate molte edizioni complete e parziali delle Etimologie. Una delle ultime edizioni è stata pubblicata dalla UTET sotto la supervisione di Velastro Canale e stampata nel 2004; si tratta di una traduzione dell’antichissimo Isidori hispalensi episcopi Etymologiarum sive Originum Libri XX stampato da W.M. Lindsay a Oxford nel 1911.
Non ci sono indizi che Lindsay abbia consultato il Codex 2; Lindsay si riferiva a un’edizione con i libri disposti in un ordine diverso; infatti, il De Medicina è riportato nel libro VI anziché nel libro IV. Il Codex 2 è stato scritto in latino con inchiostro nero e caratteri Beneventano – Cassinese, e presenta miniature.
Parole chiave: Codex 2, Abbazia SS. Trinità – Cava dei Tirreni, etimologia, Isidoro di Siviglia



