Abstract
Indice delle sezioni
SEZIONE 1: Manifestazioni gastrointestinali in ADPKD
SEZIONE 2: Gestione delle cisti pancreatiche e delle loro complicanze
SEZIONE 3: Gestione dei diverticoli intestinali e delle loro complicanze
SEZIONE 4: Gestione delle ernie addominali
SEZIONE 5: Gestione dell’ipertensione arteriosa nei pazienti affetti da ADPKD
SEZIONE 6: Gestione e trattamento delle infezioni delle cisti renali nei pazienti ADPKD
SEZIONE 7: Nefrolitiasi
SEZIONE 8: Gestione del paziente ADPKD con ematuria
SEZIONE 9: Carcinoma renale
SEZIONE 10: Aneurismi intracranici
Raccomandazioni
- Attualmente, non vi è raccomandazione alcuna ad effettuare uno screening della patologia erniaria nei pazienti ADPKD.
- La correzione chirurgica delle ernie può essere guidata da ragioni estetiche o finalizzata a correggere le complicanze o a preparare il paziente alla dialisi peritoneale.
Nei pazienti affetti da ADPKD (con insufficienza renale terminale o trapiantati) la prevalenza di ernie della parete addominale di ogni tipo è superiore rispetto agli altri pazienti non ADPKD e rispetto alla popolazione generale (45% vs 8% vs 3%) [1].
Ciò comporta due importanti implicazioni: una maggior incidenza di complicanze (soprattutto incarceramento e strangolamento) e limitazioni nella scelta del trattamento sostitutivo della funzione renale.
Infatti, uno studio condotto su 1864 pazienti in dialisi peritoneale ha infatti dimostrato che il 64% delle complicanze era correlato ad ernie addominali e che l’unico predittore di complicanze era appunto la malattia policistica [2] (full text). Un altro studio, condotto su una coorte più limitata di pazienti, ha anch’esso dimostrato che nei pazienti in dialisi peritoneale affetti ADPKD vi era una maggior incidenza di ernie e di complicazioni ad esse correlate, pur senza differenze in termini di mortalità per tutte le cause, mortalità per complicanze correlate alle ernie e tasso di peritonite [3].

