La “pathway” della Vasopressina come target farmacologico in ambito nefrologico: una review narrativa

Abstract

L’ADH è un ormone secreto dalla neuroipofisi che svolge diversi ruoli in base all’organo bersaglio. A livello renale questo peptide è in grado di causare assorbimento di acqua libera da elettroliti giocando pertanto un ruolo fondamentale nell’equilibrio idro-elettrolitico. Esistono patologie e disturbi che mettono a repentaglio tale bilanciamento e, in questo campo, farmaci inibitori recettoriali dell’ADH come i vaptani potrebbero svolgere un ruolo fondamentale. Inibendo la via di attivazione della vasopressina, teoricamente trovano indicazione nelle iponatriemie ipotoniche ipervolemiche ed euvolemiche. Tuttavia i trial clinici nello scompenso cardiaco non hanno dato risultati favorevoli su outcome clinici. Anche nella SIADH, nonostante il loro largo impiego, le evidenze in favore dei vaptani sono tali che non vi è accordo tra gli esperti circa il loro impiego.

Poiché i vaptani inibiscono la pathway dell’AMPc nelle cellule tubulari, è stato proposto il loro impiego per inibire la cistogenesi. Un trial clinico ha dimostrato un effetto favorevole sulla progressione dell’ADPKD.

In considerazione degli effetti dell’ADH in modelli di patologie cistiche renali differenti dall’ADPKD, è stato suggerito l’impiego dei vaptani in patologie quali la nefronoftisi e la malattia policistica autosomica recessiva. Altri possibili impieghi potrebbero essere in ambito trapiantologico renale e nella sindrome cardio-renale.

Per il ruolo di ADH nei meccanismi coagulativi ed emostatici, sfruttando la via di attivazione dell’ADH attraverso i suoi analoghi come la Desmopressina Acetato, si può ridurre il rischio di sanguinamento nelle biopsie in pazienti a rischio emorragico.

Parole chiave: vasopressina, vaptani, iponatriemia, ADPKD, biopsia

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Introduzione

La vasopressina, nota anche come adiuretina o arginin-vasopressina (AVP) o ormone antidiuretico (ADH), è un ormone neuropeptidico prodotto a livello dei nuclei sopraottico e paraventricolare che viene secreto dall’ipofisi posteriore in risposta ad un aumento della tonicità plasmatica o alla diminuzione del volume plasmatico (1).

 

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