KIDNEY WELLNESS · Copertine d’autore

KIDNEY WELLNESS · Copertine d’autore

Ogni numero una copertina d’autore realizzata da giovani artisti e designer dell’Istituto Europeo di Design di Torino (dipartimenti di grafica, illustrazione, fotografia, interior e product design, comunicazione pubblicitaria, fashion) selezionati da Emanuela Genesio e Danilo Manassero. Le tecniche utilizzate vanno dal digitale al manuale, dalla fotografia all’illustrazione (a china, pastelli, acquerello…), al fotomontaggio, al disegno grafico, ecc.

L’autore

Ugo Nespolo, uno dei più grandi artisti italiani contemporanei, si diploma all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e si laurea in Lettere Moderne. I suoi esordi risalgono alla Pop Art degli anni Sessanta: l’artista opera a Torino, in uno straordinario atelier che diventa fucina di realizzazioni diverse. Dall’arte figurativa alla musica, dai laboratori multimediali al cinema, la sua produzione, mai legata in maniera assoluta a un solo filone, si caratterizza subito per un’accentuata impronta ironica, per un personale senso del divertimento e per la rara capacità di restituire a ogni pubblico una gioiosa “amplificazione e intensificazione della vita stessa”.

Negli anni Settanta, Nespolo approfondisce il suo impegno nel cinema sperimentale con artisti amici, come Lucio Fontana, Enrico Baj e Michelangelo Pistoletto, che ne diventano gli attori. Ai suoi film vengono dedicate ampie rassegne dal Centre Pompidou di Parigi, dal Philadelphia Museum of Modern Art, dalla Filmoteka Polka di Varsavia e dal Museo Nazionale del Cinema di Torino che attualmente presiede.
Nespolo vince poi il premio Bolaffi e inizia la sperimentazione di tecniche (ricamo, intarsio) e di materiali inconsueti (alabastro, ebano, madreperla, avorio, etc.). Gli anni Ottanta rappresentano per lui il cuore del “periodo americano”: vive a lungo a New York, assorbendo i tratti di una cultura artistica di ampio respiro. Fedele al dettato delle avanguardie storiche di “portare l’arte nella vita”, Nespolo realizza inoltre manifesti per grandi esposizioni, scenografie e videosigle per la Rai.

Dagli anni Novanta ad oggi la sua caleidoscopica personalità diventa sempre più protagonista di prestigiose mostre nazionali e internazionali: dalla Cina al Giappone, dall’America Latina all’Accademia di Mosca e al MOMA di New York, per non parlare di percorsi europei e italiani, la sua attività è conosciuta e apprezzata a ogni latitudine e da ogni cultura.

Artista completo e complesso, pur nell’espressione lineare, ludica, quasi fanciullesca del suo temperamento, con l’incomparabile uso del colore e la sua espansività coinvolgente Ugo Nespolo rappresenta un originale e raffinato modello del “fare arte”, ispirato a una singolare e armonica profondità di pensiero e consolidato da significativi apporti culturali. (Testo di Antonella Saracco)

Supplemento Trenta Anni

Il progetto

“Quando il designer progetta un oggetto con funzione estetica, lo fa in modo che il principio formatore sia chiaro allo spettatore e lo spettatore stesso scopra attraverso questo, tutta una serie di situazioni estetiche che vanno ad arricchire le sue possibilità di conoscenza dei fenomeni”.

Docenti di arte contemporanea, design e architettura all’Istituto Europeo di Design di Torino, proviamo a fare come dice Bruno Munari. Ci occupiamo della copertina di questa rivista come se fosse un biglietto di benvenuto per il lettore, sia esso specialista delle discipline mediche o semplice curioso. Proviamo a renderla — affidandola di volta in volta ad un giovane artista o designer — uno spazio creativo in cui l’uomo è presente a trecentosessanta gradi, entità dinamica in cammino verso l’unione tra le cose, la mente e lo spirito.

A fare da “filo rosso” tra le diverse copertine due parole chiave: “kidney” e “wellness” che potranno essere interpretate in modalità grafica, fotografica, illustrativa.

La prima copertina, realizzata da noi, si presenta come una sintesi letterale e simbolica di questa condizione ibrida: grafica, fotografia, illustrazione, parola e immagine, tecniche digitali e manuali, figuratività e astrazione sono i liberi strumenti con cui ci si dedicherà a questo spazio di ricerca.

Emanuela Genesio e Danilo Manassero