Aspetti clinici e diagnostici delle masse renali solide rilevate incidentalmente

Abstract

Il riscontro di masse renali è aumentato negli ultimi decenni grazie dell’uso diffuso dell’imaging (ecografia, tomografia computerizzata e risonanza magnetica).

La maggior parte delle masse renali viene rilevata incidentalmente in seguito ad un esame ecografico eseguito di routine o per altre motivazioni.

In questa review gli autori esaminano le caratteristiche cliniche ed ecografiche di alcune masse solide riscontrate durante l’esecuzione di esami ecografici nella pratica quotidiana nefrologica, il ruolo della biopsia percutanea e della sorveglianza attiva, con uno sguardo al futuro attraverso le tecniche di fusione.

La tecnologia di navigazione e la fusione di immagini multimodali rappresentano un importante sviluppo nella radiologia interventistica, in particolare per l’effettuazione di biopsie percutanee difficili e le ablazioni di piccole masse renali.

Parole chiave: masse renali, imaging, CEUS, biopsia ecoguidata, sorveglianza attiva

Introduzione

Il riscontro di masse renali durante gli ultimi trent’anni è andato via via aumentando (1) grazie alla diffusione delle tecniche di imaging, in primo luogo l’ecografia (US), ma anche la tomografia assiale computerizzata (TC) e la risonanza magnetica nucleare (MRI).

 

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