Identificazione di una nuova mutazione del gene NPHP1

Abstract

Le malattie cistiche renali rappresentano una causa importante di insufficienza renale cronica terminale, che, in relazione al difetto genetico associato, vengono classificate in malattie del complesso ciliare primitivo e malattie uromodulina-associate. Mutazioni in geni che codificano per proteine del cilio primario sono causa delle ciliopatie che possono interessare anche il rene. Ad oggi sono descritte tre ciliopatie: la forma autosomica dominante e recessiva del rene policistico e la nefronoftisi (NPHP).
La Nefronoftisi familiare giovanile (NPHP) è una malattia tubulo-interstiziale a trasmissione autosomica recessiva di cui si conoscono 3 differenti forme: giovanile, infantile e adolescenziale. La Nefronoftisi giovanile o tipo 1 (NPHP1), è la forma più frequente e la diagnosi è basata principalmente su dati clinici e radiologici. E’ caratterizzata dalla presenza di delezioni in omozigosi del gene NPHP1 nel 20-40% dei casi. Le delezioni in eterozigosi si riscontrano nel 6% dei pazienti, con concomitante mutazione del gene NPHP1 sul secondo allele.
In questo lavoro abbiamo valutato, attraverso screening genetico, pazienti con sospetta diagnosi di NPHP1 appartenenti a 6 famiglie. Abbiamo osservato in 2/6 pazienti la delezione degli esoni 5-7-20 ed in 4/6 la delezione in eterozigosi dell’esone 20 ed una nuova delezione in eterozigosi dell’esone 17 non ancora descritta in letteratura.
I dati ottenuti suggeriscono che lo screening genetico dovrebbe rientrare nell’iter diagnostico dei pazienti con sospetta nefronoftisi e che questo potrebbe essere utilizzato a scopo diagnostico come alternativa alla biopsia renale.

Parole chiave: Nefronoftisi, gene NPH1; ciliopatie

INTRODUZIONE

Le malattie cistiche renali sono patologie ereditarie e rappresentano una causa importante di insufficienza renale cronica terminale (1). In base alle modalità di trasmissione, la classificazione tradizionale suddivideva le patologie cistiche renali in autosomiche dominanti, autosomiche recessive e X-linked. Oggi, l’identificazione dei geni responsabili di queste malattie e lo studio del loro prodotto proteico, hanno permesso di far luce sui meccanismi patogenetici che sono alla base della formazione delle cisti e di riclassificare le suddette malattie in relazione al difetto genetico associato in: malattie del complesso ciliare primitivo e malattie uromodulina-associate (1 , 2). 

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