MEDICINA E NEFROLOGIA DAI SOCIAL NETWORKS

1) I 100 lavori di interesse nefrologico più citati di sempre: un’analisi bibliometrica dei topics che hanno contribuito allo sviluppo della pratica clinica della nefrologia

V. Montinaro, M. Giliberti, C. Villani, A. Montinaro

Valutare i filoni di ricerca e i topics che hanno maggior impatto sullo sviluppo di una disciplina, non è un compito facile. Ci sono vari possibili approcci. Per cercare di delineare quali argomenti di ricerca e pratica clinica possano aver contribuito allo sviluppo della nostra disciplina, che acquisì autonomia all’incirca alla fine degli anni ’50, ad opera soprattutto del grande nefrologo parigino Jean Hamburger, abbiamo condotto uno studio bibliometrico mirato alla ricerca dei 100 lavori di interesse nefrologico più citati di sempre. Per fare questo, abbiamo identificato 50 parole chiave o combinazioni di parole chiave che, per mezzo del motore di ricerca Google Scholar, restituivano almeno 100.000 items. Tali parole chiave comprendono termini generali come “kidney”, “renal”, “dialysis”, “uremia”, “glomerulonephritis”, tanto per fare solo alcuni esempi. Il secondo passaggio è stato quello di interrogare Google Scholar con ognuno di questi termini e, dopo un’analisi preliminare, estrarre tutti i lavori che avessero ricevuto almeno 1000 citazioni. Abbiamo scelto Google Scholar perché, rispetto ad altri motori di ricerca scientifica come Thomson Reuters o Scopus, il primo è in grado di intercettare un maggior numero di fonti “citanti” come anche Proceedings di Congressi o libri. I 100 lavori più citati sono stati raggruppati in 9 subcategorie (“Valutazione della funzione renale”, “Trial randomizzati/farmacologia”, “Dialisi/trapianto”, “Studi epidemiologici”, “Fisiopatologia”, “Acute Kidney Injury”, “Struttura e funzione del rene”, “CKD/patologia”, “Comorbidità delle malattie renali”), in ognuna erano compresi tra 6 e 16 lavori. Il numero totale di citazioni per i 100 lavori era maggiore di 285.000; la subcategoria con più lavori rappresentati è stata “Valutazione della funzione renale” con 16 lavori e un totale di quasi 68.000 citazioni. Tra questi spiccano il lavoro di Cocroft e Gault sulla omonima formula di calcolo della clearance della creatinina, che risulta essere il più citato in assoluto con 14.499 citazioni. Inoltre, al secondo e al 4° posto si collocano i lavori che descrivono rispettivamente la formula dell’MDRD e del CKD-EPI con AS Levey come primo Autore: questi lavori hanno ottenuto rispettivamente 13.186 e 8699 citazioni. Emerge quindi chiaramente che uno dei problemi più cogenti della pratica nefrologica negli ultimi decenni sia stato proprio la modalità con cui noi stimiamo la funzionalità renale. Fra i 100 lavori, infatti, vi sono altri articoli che affrontano questo problema. Fra i primi 10 troviamo poi un lavoro di AS Go e coll. sul rischio di morte legato alla CKD, al terzo posto con 8807 citazioni. Al 5° posto un lavoro “storico”, perché pubblicato nel 1966, di Graham e Karnovsky sui meccanismi di riassorbimento tubulare di molecole a basso peso molecolare filtrate dal glomerulo (7414 citazioni); al 6°, 7° e 8° posto tre lavori su trial clinici di impiego di antagonisti del sistema renina-angiotensina nella nefropatia diabetica, con Brenner (6°) e Ed Lewis (7° ed 8°) come primi Autori. Infine al 9° e 10° posto i lavori rispettivamente di Bellomo e di Metha e coll. (AKI network) sulla definizione e management della insufficienza renale acuta, AKI. 

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